L’ISOLA DI FAVIGNANA

Centro abitato   A circa 9 miglia dalla costa trapanese, nell’estrema punta occidentale della Sicilia si trova l’Arcipelago delle Egadi formato dalle isole di Favignana, Levanzo e Marettimo e gli isolotti di Formica e Maraone. Le isole, la cui formazione è avvenuta in ere diverse, hanno una conformazione geologica e morfologica differente. Favignana, con i suoi 19,4 Kmq di superficie e 33 km di sviluppo costiero, è la più grande del gruppo. I Greci chiamarono l’isola “Aegusa”, ma Favignana deve il suo nome al vento Favonio, una corrente calda che spira da sud-sudovest. L’isola, la cui forma assomiglia a quella di una farfalla, ha un corpo centrale costituito da una dorsale montuosa su cui spicca il castello di Santa Caterina, forte costruito su una preesistente torre di avvistamento normanna che divide l’ala occidentale, rocciosa e granitica, da quella orientale calcarea e tufacea.

Bue Marino   Numerose sono le cale che è possibili ammirare, dall’incantevole Cala Stornello, all’isolotto del Previto, da Cala Rotonda a Cala Grande, da Punta Ferro a Punta Faraglione. In quest’ultimo sito si trova una grotta preistorica dove sono stati rinvenuti reperti del Paleolitico superiore. Il perimetro dell’ala orientale parte da punta San Nicola e giunge fino a Cala Rossa. Questa costa molto pianeggiante è connotata da uno scenario di forte interesse geologico e botanico per la presenza di antiche cave a cielo aperto di pietra tufacea, calcarenite dell’era quaternaria, testimonianza di un’attività di estrazione iniziata sin dall’epoca romana dove oggi è possibile ammirare meravigliosi giardini ipogei che proteggono la vegetazione dal vento.

Cala Rossa   Da Cala Rossa al Bue Marino e da Cala Azzurra fino a Punta Lunga la costa è caratterizzata da una serie di spiagge di finissima sabbia tufacea, dalle acque color cristallino. Sotto il profilo storico le isole sono state teatro di famose battaglie navali, decisiva è stata quella combattuta nel 241 a.C. nel mare antistante l’isola di Levanzo tra Romani e Cartaginesi, che sancì la vittoria dei Romani, i cui relitti sommersi rappresentano i siti di interessanti itinerari di archeologia subacquea. Le isole ricevettero un grande impulso con l’arrivo della famiglia Florio, fu il grande Ignazio Florio Senior che nel 1874 acquistò dai marchesi Pallavicino di Genova le isole Egadi. Con lo sviluppo della pesca del tonno e delle numerose attività produttive, Favignana raggiunse il momento di massimo splendore. Testimonianza di questo periodo sono il Palazzo Florio, un’elegante costruzione in stile neogotico – liberty, progettato dal grande Damiani Almeyda nel 1876, e, nella parte ovest del porto, un esempio di archeologia industriale, l’ex Stabilimento delle Tonnare di Favignana e Formica, la più grande industria conserviera del Mediterraneo, oggi zona museale e fruibile al pubblico con visite guidate.