A Favignana, in occasione del meeting di Greening the Islands Observatory che si è tenuto sull’isola il 28 e 29 maggio, sono state individuate le priorità del dell’analisi che sarà alla base del piano di sviluppo sostenibile delle isole Egadi. Lo studio, avviato ufficialmente con la due giorni di incontro, dovrà essere presentato in occasione della VI edizione di Greening the Islands Internazional Conference a Palermo il 15 Ottobre. Grazie al confronto tra i partecipanti, a partire dall’Amministrazione Comunale, le società elettriche, la Regione Sicilia, l’Area Marina Protetta gli esperti di Greening the Islands Observatory e i membri del suo Osservatorio, come Enel X, Hitachi, Axpo e Terna Energy Solutions, si è potuta condurre un’analisi di quali siano i problemi che l’isola deve affrontare e quali le soluzioni tecnologiche e i vincoli/opportunità normative in essere. Si tratta di un primo concreto passo per fare in modo che il Comune di Favignana, con le sue tre isole, diventi nel giro di pochi anni un modello di sostenibilità a livello internazionale.

“Questa amministrazione metterà in campo tutte le azioni possibili per raggiungere l’obiettivo di una drastica riduzione delle emissioni in pochi anni ed essere in prima fila tra le isole più sostenibili al 2030. Avremo bisogno di fare scelte coraggiose per le quali coinvolgeremo tutti gli attori presenti sul territorio perché solo così potremo diventare un’isola pilota della transizione energetico-ambientale. Questi due giorni ci hanno dato molte idee di soluzioni progettuali applicabili nel nostro territorio in tutti i settori, da quello energetico alla mobilità, da quello idrico ai rifiuti. Lavoreremo con Greening the Islands nei prossimi mesi per approfondire quanto emerso nella riunione”, ha commentato il sindaco delle isole Egadi Giuseppe Pagoto.

All’evento è intervenuto anche Salvatore D’Urso, dirigente generale dipartimento energia della Regione Sicilia che, illustrando il Piano Energetico Ambientale della Regione (Pear), ha evidenziato come l’efficienza energetica e l’energia eolica siano fondamentali nella gestione energetica delle isole siciliane. Il Pear prevede il 25% di rinnovabili nel mix energetico della Sicilia entro il 2025 e il 50% al 2030, con trasporto pubblico locale completamente elettrico entro il 2025, mente il 50% della mobilità privata dovrà essere elettrica al 50% nel 2030. Ogni isola dovrà definire la propria agenda per la transizione energetica con meccanismi di processo

partecipato su ognuna delle isole minori, analizzando gli attuali vincoli ambientali e rilassando quelli troppo stringenti.

“L’energia eolica è una delle soluzioni principali per permettere alle isole siciliane non interconnesse di raggiungere l’indipendenza energetica, anche con l’opzione dell’eolico off-shore, a patto che si attuino serie politiche di efficienza energetica per il contenimento della domanda energetica che deve essere prioritaria nell’ambito di una politica energetica”, ha commentato D’Urso. In questo contesto anche la Sovrintendenza dei Beni Culturali, nelle fasi di autorizzazioni degli impianti deve avere presente l’importanza della realizzazione di tali impianti nelle isole.

Determinante per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica anche la creazione di un’alleanza tra tutte le realtà insulari a livello europeo. “Un fronte unico tra rappresentanti dei governi insulari europei, le associazioni industriali e le imprese, è fondamentale per pro-muovere una forte dimensione di sviluppo sostenibile in tutte le politiche europee che inte-ressano le isole. Questo è possibile solo con un dialogo con le istituzioni Ue, dialogo che CPMR Islands Commission e Greening the Islands stanno sviluppando congiuntamente. Un approccio coerente anche con la richiesta da parte dei territori insulari della piena attuazione dell’art 174 del trattato istitutivo dell’Unione Europea”, ha detto Giuseppe Sciacca CPMR Islands Com-mission.

Durante il meeting è stato presentato in anteprima il progetto Sail cargo Brigantes, per il trasporto a vela delle merci nel Mediterraneo e da e per i Caraibi. Il trasporto via mare decarbonizzato costituisce l’anello mancante nella filiera di produzione e consumo sostenibili. Lo scafo della nave, che risale al 1911, verrà varato oggi 30 maggio nel porto di Trapani.

Il progetto di sailcargo Brigantes è iniziato nel 2016 quanto la motonave, costruita più di 100 anni, giaceva nel porto di Trapani in stato di abbandono. Ora l’imbarcazione, dopo un anno di lavori, è pronta a essere varata con il nome Brigantes e nel 2020 riuscirà a prendere il largo per trasportare merci tra le isole siciliane e nei mesi estivi e nell’atlantico durante i mesi invernali.

All’evento tra gli altri hanno partecipato, oltre al Sindaco delle isole Egadi Giuseppe Pagoto e i tecnici comunali, l’Area Marina Protetta, il team di esperti del Greening the Islands Observatory, Conference of Peripheral Maritime Regions (CPMR), Regione Sicilia, i sindaci delle Isole siciliane, GSE e le aziende Hitachi, Enel X e Axpo.

Note per la stampa:

Greening the Islands Observatory, lanciato nel 2018 in occasione della V conferenza internazionale Greening the Islands in Minorca, è un think tank che mira ad analizzare le

esigenze delle isole in tema di energia, acqua, rifiuti e mobilità, ma anche eco-turismo, agricoltura, cultura e tradizioni per individuare soluzioni innovative per sostenere la definizione e l’attuazione di strategie e piani di governi e imprese. Il primo anno di attività interessa in particolare le soluzioni su energia, acqua, mobilità e rifiuti applicate a un gruppo selezionato di isole. Ad oggi le isole che hanno aderito all’osservatorio sono: l’arcipelago delle Egadi (Favignana, Levanzo e Marettimo – Italia), Creta (Grecia), Helgoland (Germania), Minorca (Spagna) e Boracay (Filippine). Altre isole hanno in corso il processo di adesione.