Con decreto del 7 novembre appena trascorso, il Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, accoglie di fatto l’istanza della ditta Castiglione – definendo l’iter istruttorio di cui al Decreto Direttoriale n. 11779 del 29 maggio 2018 – che viene autorizzata a calare la tonnara sull’isola di Favignana. Un risultato che il sindaco, Giuseppe Pagoto, definisce “storico”, per l’importanza della millenaria tradizione della pesca con la tonnara fissa, che racchiude cultura, riti immutabili e sapienza che si tramanda da generazioni. Per il valore anche sociale della tonnara fissa, parte integrante dell’identitàculturale della comunità.
“Una notizia che aspettavamo da tanto – dice il primo cittadino. – Ci abbiamo creduto e lavorato tanto. Per la nostra realtà si tratta di un patrimonio inestimabile, e sappiamo che è possibile trovare l’equilibrio tra la giusta tutela ambientale e le esigenze economiche del territorio. Far ripartire la tonnara significa dare lavoro diretto, da chi è impegnato nella preparazione delle strutture alla lavorazione del pescato, e indiretto, grazie all’attrazione turistica che favorisce l’indotto, rappresentato non solo da alberghi e ristoranti. Voglio condividere questo risultato in attesa che si perfezioni con la riattivazione dell’attività, con quanti ci hanno creduto fin dall’inizio e con tutta la comunità”. “Siamo contenti del risultato raggiunto, per il quale ringraziamo la politica a tutti i livelli, a partire dall’Amministrazione Comunale di Favignana, per il sostegno e il percorso comune, alla Regione e naturalmente al Ministero per la fondamentale autorizzazione – dice Filippo Amodeo, amministratore della ditta Nino Castiglione. – Adesso aspettiamo lo step finale e più importante, per capire qual e’ la quota tonno destinata alla Tonnara di Favignana, che chiarirà la fattibilità del progetto definendo la sua sostenibilità o meno. Questo è un primo passo importante – conclude – adesso siamo in attesa di conoscere la quota assegnata”.